Il Gruppo Tronca alza il sipario sulla cava di Ofena

Avviata la coltivazione del sito minerario dell’Aquilano

Il Gruppo Tronca alza il sipario sulla cava di Ofena, una una delle più importanti d’Abruzzo per il settore dell’industria edile, in particolare per il segmento delle infrastrutture. Dal 19 marzo, interrompendo un lungo periodo di abbandono, è ripresa la coltivazione del sito estrattivo. Umt Service, azienda del Gruppo Tronca, si è aggiudicata il bando del comune di Ofena vincendo la gara di appalto, che prevede una concessione comunale di 20 anni e un’autorizzazione regionale di dieci anni, rinnovabile per altri dieci. Alla scadenza dei termini contrattuali, ci sarà un importante recupero ambientale, ben codificato negli accordi sanciti con la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila e il comune di Ofena. Il recupero ambientale sarà a cura e a spese dell’azienda appaltatrice. La cava di materiale calcareo del centro abruzzese si trova in contrada Collelungo. La concessione prevede la coltivazione di circa 7 milioni di metri cubi, ma per il primo decennio l’autorizzazione è circoscritta a 1.700.000 metri cubi. Il sito fornirà aggregati per calcestruzzi e conglomerati (sabbia naturale, macinata e fine frantoiata, oltre a pietrisco e ghiaia), aggregati per sottofondi, rilevati e opere di protezione (diverse pezzature di pietrame e misto stabilizzato).

Per il Comune di Ofena ci sarà un beneficio economico di oltre due milioni e 300 mila euro nel primo decennio


Ci sono notevoli benefici economici per il comune di Ofena: 31 mila euro l’anno di canone e circa 200 mila euro l’anno di royalty. Significa che nel primo decennio l’ente incasserà oltre 2milioni e 300mila euro. Non mancheranno le ricadute positive sul territorio legate all’aumento occupazionale.


“Per noi del Gruppo Tronca si tratta di un momento speciale: grazie alla cava di Ofena, infatti, siamo in grado di far fronte a una domanda importante di materia prima”, dice il direttore generale Domenico Tronca. “Siamo già pronti a sostenere la crescita del lavoro con un adeguato investimento tecnologico, che renderà il nostro parco mezzi di assoluta avanguardia”.
Per il consulente Enzo Puzone della società A&S Partners di Pescara, la cava di Ofena rientra nel percorso di crescita tracciato per il Gruppo. “Abbiamo sempre sostenuto, e i fatti lo dimostrano, che saremmo andati avanti con o senza partner industriali e/o finanziari. L’azienda è pronta per affrontare la crescita perché è saldamente nelle mani di una famiglia coesa che vanta un know how non comune nel complesso settore delle cave”.

Il direttore generale Domenico Tronca: “Siamo in grado di far fronte a un’importante domanda di materia prima”


A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa