Il Gruppo Tronca cresce: nuovo impianto di frantumazione a Popoli e assunzioni di maestranze specializzate

Alta tecnologia nel settore delle cave Nelle tre fotografie: il gruppo di frantumazione in azione nella cava di Popoli

Aggiornamento tecnologico e aumento dell’organico procedono di pari passo nel Gruppo Tronca, di cui fa parte Umt Service. L’azienda abruzzese da marzo ha riattivato la cava di Ofena (L’Aquila) e da poco ha messo in funzione un gruppo di frantumazione all’avanguardia nell’impianto di Popoli (Pescara), dove viene lavorato il materiale prelevato ad Ofena. Sono già state assunte nuove maestranze specializzate, tra cui un autista di mezzi pesanti e due escavatoristi esperti di cave. Altre assunzioni sono previste nel corso dell’anno, in modo da poter supportare l’esponenziale crescita produttiva del Gruppo.

1.600 tonnellate di materiale al giorno lavorate per le necessità industriali dell’Abruzzo e di altre regioni

L’impianto di frantumazione è molto performante: produce 3,5 tonnellate al minuto di materiale calcareo. Parliamo di 1.600 tonnellate al giorno di aggregati per calcestruzzi e conglomerati (sabbia naturale, macinata e fine frantoiata, pietrisco e ghiaia), oltre ad aggregati per sottofondi, rilevati e opere di protezione (diverse pezzature di pietrame e misto stabilizzato). Il tutto a supporto delle necessità industriali dell’Abruzzo e di altre regioni.

Scendendo nel dettaglio della cava di Ofena, una delle più importanti d’Abruzzo per il settore edile, in particolar modo per il segmento delle infrastrutture, va precisato che è stata affidata al Gruppo Tronca in virtù di un bando della durata ventennale che permetterà al piccolo comune dell’Aquilano di incassare oltre 2 milioni e 300 mila euro nel primo decennio, destinati a diventale molti di più nel decennio successivo. Da ricordare che per tantissimo tempo la cava è stata in totale abbandono.

Al termine della coltivazione della cava di Ofena ci sarà la completa rinaturalizzazione
a spese del Gruppo Tronca

Al termine della coltivazione, in base a precisi accordi con Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Ofena, il Gruppo Tronca procederà, a proprie spese, al ripristino ambientale del sito. Si tratta di una complessa ed estesa operazione, che prevede la rinaturalizzazione dell’intera area, sia in piano che nelle scarpate, con la stesa di materiali idonei, ovviamente provenienti dalla stessa cava. Poi si procederà alla semina di essenze e piantumazioni varie, in modo da arrivare a ripristinare una situazione simile a quella precedente all’apertura della cava.

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa