Gioca il Delfino Pescara e il Gruppo Tronca c’è

Dal cuore della terra allo stadio Adriatico con il nostro spot a sostegno dei biancazzurri

Dalla cava allo stadio il passo è breve se, come per noi del Gruppo Tronca, a spianare la strada ci sono l’attrazione per lo sport (in generale) e quella per il Delfino Pescara (in particolare). Che sia cava o stadio, per noi la passione è la stessa. E anche le emozioni. Il Pescara di Silvio Baldini, poi, sembra si diverta a farci ballare le coronarie. Contro la Vis Pesaro, nella sfida d’andata dei play off, siamo andati sotto di due gol e, poi, ne abbiamo fatti quattro. Siamo e abbiamo non sono ausiliari scelti a caso, rimarcano la scelta del Gruppo Tronca di essere fianco a fianco alla squadra. Nei momenti facili e in quelli difficili. Sono mesi che il nostro logo e il pay off Dal cuore della terra accompagnano a bordo campo le partite del Pescara. Come tutti i tifosi, abbiamo gioito e sofferto. Ci sta: quando parteggi, non puoi essere immune alle emozioni.

Un’impresa è come una squadra: bisogna sudare per raggiungere l’obiettivo

Domani (mercoledì 21 maggio), saremo di nuovo all’Adriatico. La squadra in campo, il Gruppo Tronca sui bordi, con lo spot pubblicitario che va e viene. Cosa ci aspettiamo? La risposta, con la semifinale a portata di mano, è scontata. Ci piace, però, evidenziare altri valori. Noi facciamo impresa, lavoriamo e sappiamo bene quanto sia difficile raggiungere un obiettivo. Bisogna sudare. Ecco, ai ragazzi di Baldini chiediamo solo di mettercela tutta, di lasciare il rettangolo verde con la maglietta bagnata di sudore. A quel punto, il resto verrà da sé.

Un’impresa, per essere di successo, deve funzionare a 360 gradi. Ogni ingranaggio ha la propria importanza, altrimenti sarebbe semplicemente un pezzo di troppo. Nel Gruppo Tronca non ci sono pezzi di troppo. Anzi, gradualmente ne stiamo aggiungendo di nuovi per supportare la fase di crescita. L’auspicio è che, a strettissimo giro, anche il Pescara debba aggiungere nuovi, importanti tasselli perché andrà in una categoria, la serie B, che ha bisogno di qualcosa in più.

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa