Ugo e Mattia, il Gruppo Tronca ha imboccato la strada verso il futuro

Da sinistra: Ugo e Mattia, la quarta generazione della famiglia Tronca

Il passaggio generazionale

Ogni cosa ha il suo tempo. Significa che, per ottenere il giusto risultato, non bisogna né anticipare né procrastinare. Vale soprattutto per le aziende. Per questo, noi del Gruppo Tronca abbiamo avviato il processo del passaggio generazionale, che porterà le nostre attività nella mani di Ugo e Mattia, la quarta generazione della famiglia. Il di padre in figlio non è uno slogan in casa Tronca: è un dato di fatto. Lo dice la storia: da Domenico Tronca, il fondatore dell’azienda negli anni ’50, a Ugo, poi a Domenico, l’attuale direttore generale, e ora si lavora, sotto lo sguardo attento dell’amministratore delegato Catia Buratto, per passare il testimone ai giovani Ugo e Mattia, da un po’ stabilmente in azienda.

Devono diventare innanzitutto il nuovo punto di riferimento per i fornitori e tutti i dipendenti

Il direttore generale Domenico Tronca

“Abbiamo parlato con i ragazzi”, racconta Domenico Tronca. “E’ stato un confronto tra imprenditori, più che tra genitori e figli. Io e Katia, mia moglie, continueremo a guidare l’azienda coadiuvati dal consulente Enzo Puzone e, strada facendo, i nostri figli saranno sempre più formati e responsabilizzati, in modo da essere pronti quando ci sarà il momento clou. Ugo e Mattia devono diventare innanzitutto il nuovo punto di riferimento per i fornitori e tutti i dipendenti”.

Nell’attuale organigramma societario, Mattia ricopre il ruolo di responsabile amministrazione e finanza, mentre Ugo è il direttore tecnico. Insieme a papà Domenico, mamma Catia e al consulente Enzo Puzone dello Studio A&S Partners hanno vissuto in prima linea gli ultimi due anni del Gruppo, caratterizzati dalla coltivazione della cava di Ofena, dagli ingenti investimenti tecnologici, dall’incremento del numero dei dipendenti, ma anche dall’adozione del nuovo logo, dall’apertura del sito internet e dalla partnership con il Delfino Pescara calcio.

Catia Buratto, mamma di Mattia (a sinistra) e Ugo nonché amministratore delegato dell’azienda

“Siamo in forte crescita e con importanti prospettive davanti a noi, ma non possiamo certo sederci sugli allori”, aggiunge il direttore generale. “L’azienda è futuro. Sempre. E il futuro del Gruppo Tronca sono Ugo e Mattia. Per me e Catia è stato importante averli avuti al nostro fianco nelle recenti fasi complesse che abbiamo attraversato. L’entusiasmo e l’energia giovanile dei nostri figli valgono quanto un propellente per le nostre attività imprenditoriali”. La strada è tracciata. Il resto lo faranno il lavoro, l’attaccamento all’azienda, la determinazione del portare avanti un nome, Tronca, che è una certezza per chiunque operi nel settore della cave e dell’enorme indotto ad esse collegate.

Domenico Tronca alla guida di uno dei mezzi per Gruppo Tronca

L’impianto di frantumazione attivo nella cava di Popoli (Pescara)

La cava di Ofena, nell’Aquilano

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa