Il forum del Gruppo Tronca/ La cava di Ofena, Popoli Terme e il dialogo tra imprese e politica

Da sinistra: Antonio Silveri, Moriondo Santoro, Guerino Testa, Catia Buratto, Domenico Tronca, Mattia Tronca, Ugo Tronca ed Enzo Puzone

Territorio e occupazione

Scritta oro su fondo nero: Tronca, cave e lavorazione inerti. Si parte da qui, quindi da uno striscione sistemato nella parte bassa del tavolo dei relatori, per raccontare una bella giornata, di festa e di confronto su temi legati alla produzione, al lavoro e all’occupazione, organizzata dal Gruppo Tronca. Nell’ampio salone del ristorante New Gaetano di Popoli Terme, il primo agosto, si è tenuto un forum intitolato La cava di Ofena, una coltivazione strategica per l’industria edile abruzzese, prologo di una cena con i dipendenti, i loro familiari e i collaboratori più stretti del gruppo imprenditoriale.

Il forum ha permesso, tra le tante cose, di evidenziare l’importanza del dialogo tra il mondo imprenditoriale, al tavolo rappresentato da Domenico Tronca e dal manager Enzo Puzone dello studio A&S Partners, e il mondo politico, presente sia nella dimensione nazionale con l’onorevole Guerino Testa, che nella dimensione locale con i sindaci di Ofena, Antonio Silveri, e di Popoli Terme, Moriondo Santoro.

Domenico Tronca: “Questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo”

“Questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo”, ha sottolineato Domenico Tronca, direttore generale dell’omonimo Gruppo di cui fa parte Umt Service. E’ stato un modo chiaro e inequivocabile per dire che la sinergia pubblico-privato, grazie alla quale l’importante cava di Ofena, ferma da anni, ha ripreso a lavorare, deve continuare per generare ulteriori benefici a favore del territorio. Invito raccolto da Guerino Testa, sensibile a questi temi e fattivamente in campo per risolvere i problemi burocratici legati alla precedente gestione della cava. “La politica, per come la intendo io, è adoperarsi per risolvere i problemi. Io ci sono stato e ci sarò. Anche se dovesse essere necessario un intervento a livello romano, verrà fatto quanto possibile perché le cave sono indispensabili per tutta la filiera del comparto edile. L’Abruzzo deve correre, ma sempre nel rispetto delle leggi”.

Guerino Testa: “La politica è adoperarsi per risolvere i problemi”

Per i sindaci, questi sono tempi magri: le rimesse da Roma con coprono le esigenze e gli ostacoli all’operatività sono fitte come una ragnatela. “La chiusura della cava di Ofena ha cagionato ingenti danni al bilancio del comune di Ofena”, ha precisato il primo cittadino del centro aquilano, Antonio Silveri. “Danni che, ovviamente, si sono riversati anche sulla popolazione e hanno messo in crisi le finanze comunali. L’entrata in scena del Gruppo Tronca, che ha pienamente soddisfatto le richieste della Regione Abruzzo, è stato provvidenziale”. Tronca verserà al comune di Ofena più di 2 milioni e 300 mila euro in un decennio.

Antonio Silveri: “Il Gruppo Tronca ha pienamente soddisfatto le richieste della Regione Abruzzo”

Il Gruppo ha l’head quarter a Popoli Terme, dove c’è anche l’impianto di trasformazione da poco potenziato con un moderno gruppo di frantumazione. “Tra noi c’è sempre stato un ottimo dialogo”, ha evidenziato Mariondo Santoro, sindaco della città termale che è sempre stata sede di importanti attività imprenditoriali. “La presenza di un’impresa sana crea occupazione, evita l’abbandono del territorio, offre una chance ai giovani e genera flussi di cassa positivi per il comune”.

Moriondo Santoro: “Un’azienda sana crea lavoro ed evita l’abbandono del territorio”

La chiusura dei lavori è stata affidata al manager Enzo Puzone, che cura l’operatività del Gruppo Tronca coadiuvato dagli altri professionisti della A&S Partners di Pescara, presente al forum anche con il commercialista Ezio Serraiocco e con il legale d’impresa Alessandra Serraiocco. In platea c’era anche un altro collaboratore con la maiuscola, Matteo Di Tonno, dell’omonimo studio legale con un forte know how nel settore cave. “L’azienda ha superato il momento difficile, vive una fase particolarmente interessante al guarda al futuro con ambizione”, ha detto Enzo Puzone. “Abbiamo nuovi clienti, nuovi orizzonti e grandi margini di crescita, già supportati da assunzioni di lavoratori specializzati e da corposi investimenti tecnologici. La previsione per il prossimo anno è questa: 7 milioni di euro di fatturato, con un’Ebitda del 14 per cento”.

Enzo Puzone: “Il prossimo anno il Gruppo Tronca fatturerà 7 milioni di euro”

Numeri che hanno fatto felici altri tre grandi protagonisti del gruppo imprenditoriale: l’amministratore delegato Catia Buratto, il direttore tecnico Ugo Tronca e il responsabile del comparto amministrazione e finanza Mattia Tronca. Il tutto per una bella storia di imprenditoria familiare: Domenico e Catia, moglie e marito, sono i genitori di Ugo e Mattia. Nell’ordine, rappresentano la terza e la quarta generazione dell’azienda.

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa