Una storia lunga sette decenni e quattro generazioni. Con il presente saldamente ancorato su Domenico Tronca, i figli Mattia e Ugo e la moglie Catia Buratto. Era il 1955 quando Domenico, il capostipite della famiglia, ottenne la licenza per la coltivazione di una cava nell’entroterra abruzzese. Li ricordiamo come anni durissimi, quelli del Dopoguerra. Anni in cui gli italiani furono chiamati a ricostruire ma anche a costruire. Ricostruire dalle macerie lasciate dai bombardamenti, costruire una nuova classe di lavoratori e imprenditori. Domenico era uno straordinario lavoratore, ma anche uomo di rara visione, coraggioso e carico di entusiasmo. Intuì che la faticosa ricostruzione necessitava di tantissima materia prima ed entrò nel business delle cave. Nel giro di poco tempo, il nome Tronca divenne un punto di riferimento, non solo in Abruzzo, nel settore delle estrazioni: allora come adesso, possiamo affermare a pieno titolo.
La seconda generazione porta il nome di Ugo, figlio di Domenico, a cui si devono prima il consolidamento e, poi, l’ulteriore espansione. L’azienda, con la guida di Ugo, è sempre al passo con i tempi, anzi spesso li precede perché non lesina investimenti in macchinari e tecnologia, che aumentano anche la sicurezza dei lavoratori. Una caratteristica di Tronca è il rapporto con i clienti e i dipendenti, sempre caratterizzato dalla genuinità e dalla correttezza della fase pioneristica.
La terza generazione ha di nuovo il nome di Domenico, è il figlio di Ugo e il nipote del fondatore, a cui nel 2008 spetta il compito di guidare il ramo della famiglia rimasto saldamente ancorato al settore estrattivo, a cui dà i crismi dell’attività industriale. Un altro ramo della famiglia si è dedicato, con successo, all’edilizia. E non sono certo mancate, negli anni, le attività sinergiche tra le aziende della galassia Tronca.

Domenico dà ulteriore impulso alla modernizzazione, tanto da aumentare fortemente il patrimonio di automezzi e infrastrutture, punta sulle certificazioni e potenzia il business con la coltivazione di altre due cave, a Cocullo e a Ofena, nell’Aquilano, che si aggiungono all’impianto di estrazione di Popoli, in provincia di Pescara, dove c’è anche la sede del Gruppo.
Ed eccoci ai giorni nostri, con la Umt srl, che sta per Ugo e Mattia Tronca, la quarta generazione in campo. Ugo e Mattia sono i figli di Domenico e della moglie Catia Buratto, che ricopre, sin dalla fondazione di Umt srl, il ruolo di amministratore delegato. Ugo e Mattia, temprati nelle asperità degli ultimi, tormentati tempi del settore delle estrazioni, avviano il Gruppo Tronca nell’era della digitalizzazione, rinnovano il logo, aprono il sito internet e rinvigoriscono la voglia di fare della famiglia. Una storia lunga sette decenni e quattro generazioni, ma con tanti altri capitoli da scrivere.
Una cava è molto più di uno squarcio in una montagna.
E’ il punto di partenza della complessa filiera che abbiamo costantemente sotto gli occhi eppure facciamo fatica a vedere. Si trova nelle case, nelle strade, nelle piste ciclabili. Ovunque!

La nostra struttura
Domenico Tronca
Direttore generale
Catia Buratto
Amministratore delegato
Ugo Tronca
Direttore tecnico
Mattia Tronca
Responsabile amministrazione e finanza
FAQ
Cosa succede alla cava quando viene chiusa?
Alla fine della coltivazione della cava, si procederà al ripristino ambientale del sito mediante la rinaturalizzazione delle aree sia in piano che delle scarpate, con la stesa di materiali idonei, provenienti dalla stessa cava. Inoltre, si procederà alla semina di essenze e piantumazione varie in modo da rendere il sito il più possibile simile alla situazione pre-coltivazione
A cosa servono i materiali estratti?
Il materiale estratto sarà commercializzato tal quale e avviato al processo di lavorazione per produzione di aggregati nell’impianto di Popoli Terme. La cava è capace di soddisfare tutta la filiera produttiva industriale dell’edilizia: impianti di conglomerati bituminosi, impianti di produzione di calcestruzzi pre confezionati, produzione di manufatti in cemento, lavori stradali ed edili in genere
Come vengono lavorati?
Il materiale, una volta estratto, verrà in parte conferito nell’impianto di Popoli Terme al fine di produrre aggregati inerti lavati mediante un processo industriale che prevede la frantumazione, la vagliatura e il lavaggio dello stesso. La produzione avverrà a ciclo chiuso, riutilizzando sia le acque di lavaggio che il limo come materiale per rilevati e ripristini ambientali
In media quanti anni resta aperta una cava?
In genere, la durata di un sito estrattivo va dai dieci ai venti anni, in base alla capacità estrattiva del giacimento e dalle eventuali concessioni demaniali se l’area non è privata
